È possibile fare self publishing senza partita IVA, ma è importante comprendere il quadro fiscale per evitare problemi con il Fisco.
Se l'attività di pubblicazione e vendita di libri è occasionale e non rientra in un’attività abituale o professionale, non è obbligatorio aprire una partita IVA. In questo caso, i guadagni derivanti dalla vendita dei libri vanno dichiarati come redditi diversi nella dichiarazione dei redditi, secondo l’art. 67 del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi).
Ecco i requisiti principali per rientrare nell’attività occasionale:
✅ Pubblicazione sporadica di libri senza un'attività promozionale costante.
✅ Nessun obbligo di emettere fattura (a meno che non si venda direttamente).
✅ Dichiarazione dei compensi nel modello Redditi PF o nel 730 nella sezione “redditi diversi”.
Se invece la pubblicazione diventa frequente e genera guadagni significativi, l’Agenzia delle Entrate potrebbe considerarla attività abituale e quindi richiedere l’apertura della partita IVA.
Se vuoi vendere i tuoi libri senza partita IVA, puoi usare piattaforme che gestiscono direttamente la fatturazione e la distribuzione. Alcuni servizi gestiscono le vendite sia in Italia sia all'estero, in formato ebook e cartaceo senza partita IVA, trattenendo una commissione sulle vendite e gestendo gli aspetti fiscali. Inoltre, distribuiscono il libro su vari store online e si occupano della gestione fiscale, oltre alla possibilità di ricevere i compensi senza dover emettere fattura. Sono ottime piattaforme per la stampa e per la vendita senza necessità di una partita IVA. Vanno valutate in base alle proprie esigenze.
Queste piattaforme rilasciano regolarmente una ricevuta dei pagamenti e gestiscono la parte fiscale, quindi l'autore non deve preoccuparsi della fatturazione diretta.
Se i tuoi libri vendono con costanza e generano guadagni regolari, è consigliabile valutare l’apertura della partita IVA. La soluzione più conveniente per gli autori è, attualmente, il regime forfettario, che prevede:
🔹 Tassazione agevolata al 5% (per i primi 5 anni), poi al 15%.
🔹 Nessun obbligo di applicare l’IVA sulle vendite.
🔹 Regime contabile con minori adempimenti fiscali.
Se invece la tua attività rimane occasionale, puoi continuare a dichiarare i redditi come redditi diversi senza necessità di partita IVA.
Fare self publishing senza partita IVA è possibile se l’attività è saltuaria e non abituale. Usare piattaforme di gestione, vendita, distribuzione dei libri semplifica la gestione fiscale e permette di ricevere compensi senza obbligo di fattura. Tuttavia, se le vendite diventano costanti, potrebbe essere necessario aprire una partita IVA in regime forfettario.
Se hai dubbi sulla tua situazione fiscale, consulta un commercialista per verificare se puoi continuare senza partita IVA o se è necessario un cambiamento. Se hai bisogno di informazioni o hai dubbi sulla scelta della piattaforma più adatta alle tue esigenze, puoi contattarci.